31 luglio 2018

Ondate di calore: cosa sono e cosa fare

È online la campagna informativa Estate Sicura 2018 del Ministero della Salute, per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute.

Studi epidemiologici hanno evidenziato un impatto significativo delle ondate di calore sulla salute della popolazione, e non solo sui soggetti più vulnerabili come anziani e bambini: le temperature estreme infatti possono provocare effetti sulla salute anche in lavoratori esposti e nelle donne in gravidanza.

L’Italia è stata tra i primi paesi a dotarsi di un programma di interventi in risposta alle ondate di calore, destinate a diventare sempre più frequenti e intense a causa dei cambiamenti climatici già in atto.

Ripreso dal portale del Ministero della Salute le risposte alle domande più frequenti sulle ondate di calore e sul comportamento da adottare.

Domande e risposte del Ministero della Salute sulle ondate di calore

Cosa sono le ondate di calore?

Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme che si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associati a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione; tali condizioni rappresentano un rischio per la salute della popolazione. Un’ondata di calore è definita in relazione alle condizioni climatiche di una specifica città e non è quindi possibile individuare una temperatura-soglia di rischio valida a tutte le latitudini.

Scopri i bollettini delle ondate di calore

Quali individui si definiscono “suscettibili” agli effetti del caldo?

Benché chiunque possa subire gli effetti del caldo eccessivo, l’impatto delle alte temperature e delle ondate di calore sulla salute non è omogeneo nella popolazione; infatti, a parità di livello di esposizione alcuni individui, a causa di specifiche caratteristiche socio-demografiche (anziani e bambini), di salute (presenza di alcune malattie croniche come ad esempio malattie cardiache, respiratorie, diabete) e di abitudini di vita (come ad esempio l’assunzione di droghe o alcool) hanno un rischio maggiore di subire gli effetti negativi dell’esposizione alle elevate temperature. Questi individui sono definiti «suscettibili» agli effetti del caldo e rischiano di più durante le ondate di calore.

Quali sono le ore della giornata in cui è opportuno ridurre l’esposizione all’aria aperta durante le ondate di calore?

Durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48 ore (livelli 2 e 3 del bollettino), deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 11:00 e le 18:00.

In particolare, nelle ore più calde della giornata si sconsiglia l’accesso ai parchi e alle aree verdi, dove possono essere presenti elevati livelli di ozono nell’aria.
L’aumento della concentrazione di ozono nell’aria costituisce un problema di sanità pubblica in particolare per i gruppi di popolazione maggiormente sensibili quali i bambini, gli anziani, i soggetti affetti da asma, patologie respiratorie e cardiovascolari; questi ultimi possono manifestare sintomi e/o aggravamento del quadro clinico preesistente.

Inoltre, durante le ore più calde della giornata deve essere evitata l’attività fisica intensa all’aria aperta.

Quali precauzioni si devono adottare quando si esce di casa in una giornata molto calda?

Ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe; in auto usare tendine parasole. All’interno di un’automobile le temperature possono raggiungere velocemente valori molto elevati. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, in quanto le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Usare creme solari protettive e occhiali da sole. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con cautela, onde evitare ustioni serie, a causa della minore sensibilità al dolore.

Che cosa è preferibile mangiare in estate?

In generale è meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne, evitando i cibi elaborati e piccanti; consumare molta frutta e verdura. Qualche gelato è concesso, ma si consigliano quelli al gusto di frutta, meno calorici. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata.

Quanto e cosa è consigliabile bere in estate?

È importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete. Si consiglia di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare l’assunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcolici e di limitare l’assunzione di bevande che contengono caffeina.

Quando fa molto caldo è consigliabile l’assunzione di integratori di sali minerali?

Sì, ma l’assunzione di tali integratori deve essere sempre consigliata dal proprio medico curante.

Che cosa può succedere se si resta troppo esposti al sole?

La persona che resta troppo esposta al sole può andare incontro alla classica insolazione. Questa è un’evenienza grave, ma per fortuna rara, che si manifesta a seguito di un’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari. Si possono verificare eritemi o ustioni accompagnati o meno da una sintomatologia da colpo di calore. Evitare le esposizioni eccessive e le scottature da sole soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza.
I bambini fino ai 6 mesi non devono essere esposti ai raggi diretti del sole

Quali sono gli effetti del caldo sulla salute?

Gli effetti del caldo sulla salute vanno da sintomi che non arrivano all’attenzione clinica (ad esempio riduzione delle capacità psico-fisiche, ansia, insonnia), a sintomi di maggiore entità (ad esempio ipotensione arteriosa, edemi agli arti inferiori), fino ad effetti più gravi che possono determinare il ricorso al Pronto Soccorso o il ricovero in ospedale, soprattutto per aggravamento di una patologia preesistente.

Che cos’è la disidratazione?

La disidratazione è una condizione che si manifesta quando la quantità di acqua persa dall’organismo è maggiore di quella assunta. Normalmente si devono assumere tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno.
L’organismo si disidrata e incomincia a funzionare male quando:

  • è richiesta una quantità di acqua maggiore come in caso di alte temperature ambientali per via della sudorazione
  • si perdono molti liquidi, come in caso di febbre, vomito e diarrea
  • una persona non assume volontariamente acqua a sufficienza in mancanza di stimolo della sete, come nel caso di bambini piccoli ed anziani.
  • in caso di assunzione di farmaci che possono favorire l’eliminazione di liquidi (per esempio diuretici, lassativi).

I sintomi principali sono: sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa.

Che cos’è il colpo di calore?

Il colpo di calore, o Ipertermia, è un disturbo provocato da un rapido aumento della temperatura corporea che si verifica in particolari condizioni climatiche: caldo molto intenso, alti tassi di umidità, mancanza di ventilazione. La presenza di tali condizioni può alterare i meccanismi deputati alla termoregolazione, con la conseguenza che il nostro organismo non riesce a disperdere il calore interno, come accade normalmente per mezzo della sudorazione e della vasodilatazione cutanea. In presenza di un colpo di calore, la temperatura interna può superare i 40°C, mentre la cute diventa calda e disidratata. È necessario intervenire tempestivamente perché i danni possono essere molto gravi e causare la morte.

Quali sono i sintomi del colpo di calore?

La vittima di un colpo di calore in un primo momento può avvertire un malessere generale con sintomi piuttosto vaghi, quindi possono manifestarsi crampi, vertigini, debolezza, confusione, annebbiamento della vista, cefalea, nausea e vomito, fino ad arrivare a stati d’ansia e stati confusionali, con possibile perdita di coscienza. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) anche fino a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce repentinamente, la pelle appare secca ed arrossata, perché cessa la sudorazione. Nei casi più gravi può seguire un danno degli organi interni (reni, polmoni, cuore, cervello) che può causare la morte.

Che cosa bisogna fare in caso di insolazione o colpo di calore?

Bisogna chiamare sempre al più presto un medico. Nell’attesa distendere la persona in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo. Per abbassare la temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa, avvolgere la persona in un lenzuolo o un asciugamano bagnato in acqua fredda. Reidratare con acqua. Non somministrare mai bevande alcoliche.

Che cos’è la congestione e come si riconosce?

La congestione è dovuta all’introduzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti. L’eccessivo afflusso di sangue all’addome può rallentare o bloccare i processi digestivi. I primi sintomi sono costituiti da sudorazione e dolore toracico. In caso di congestione è necessario sospendere ogni attività e sedersi, o sdraiarsi, in un luogo asciutto. Se in poco tempo la congestione non si risolve è necessario consultare un medico.

Se il proprio medico è in ferie e si ha bisogno di una prestazione o consiglio, a chi ci si può rivolgere?

In caso di assenza del medico di famiglia si può consultare il medico sostituto da lui nominato, reperibile tutti i giorni non festivi, dal lunedì al venerdì o gli ambulatori messi a disposizione nel territorio della propria ASL (ad es. Case della salute)

A rivolgersi in caso di malore nelle ore notturne e nei giorni festivi?

Se si ha un problema di salute durante le ore notturne o nei giorni festivi, occorre chiamare il medico del Servizio di guardia medica definita anche “Continuità assistenziale” del territorio di residenza.
Il servizio è attivo la sera di tutti i giorni feriali dalle ore 20.00 fino alle ore 8.00 del mattino successivo. Il sabato e la domenica il servizio è attivo dalle 10.00 del sabato, fino alle ore 8.00 del lunedì mattina.
Inoltre, in tutte le festività diverse dalla domenica funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10.00 del giorno prefestivo, fino alle ore 8.00 del primo giorno non festivo.

È consigliabile scrivere e tenere ben in evidenza il numero di telefono del Servizio di guardia medica.

A chi rivolgersi in situazioni di emergenza?

Nel caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un serio pericolo attivare immediatamente il servizio di Emergenza sanitaria, chiamando il 118.

Quali rischi corrono coloro che sono affetti da diabete e come evitarli?

Le persone affette da diabete, anche se trattate, sono maggiormente a rischio di scompensarsi in caso di disidratazione. È dunque raccomandato, in caso di forte caldo, di aumentare i controlli glicemici nei pazienti diabetici, specialmente tra gli anziani che accumulano più fattori di rischio. La reidratazione dovrebbe essere assicurata, ricordando di evitare bevande zuccherate e succhi di frutta.
I soggetti diabetici con neuropatia periferica sono incapaci di produrre una sudorazione efficace per via della interruzione del segnale diretto alle ghiandole sudoripare e sono quindi particolarmente sensibili agli effetti del caldo. Inoltre, chi soffre di diabete, a causa di una minore sensibilità al dolore, deve esporsi al sole con cautela, per evitare ustioni serie.

Fonte: Ministero della Salute, Direzione generale della prevenzione sanitaria

Ondate di calore: cosa sono e cosa fare ultima modifica: 2018-07-31T15:32:46+00:00 da admin

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