4 Settembre 2019

Contraffazione Farmaci: Menarini in prima linea

contraffazione farmaci

Dal 9 febbraio è diventato operativo il nuovo sistema Europeo di contrasto alla contraffazione farmaceutica (Emvs), che servirà a bloccare la circolazione di medicinali falsi in 31 paesi.

Un farmaco contraffatto non solo non cura, ma in molti casi uccide. La contraffazione del farmaco rappresenta da sempre un rischio per la salute pubblica globale che, oltre a danneggiare il paziente, mina anche la fiducia delle persone nel sistema sanitario e nelle aziende farmaceutiche.

Menarini: Stop alla contraffazione dei farmaci

Per contrastare questo fenomeno, l’Europa è intervenuta con una nuova legge che prevede un sistema di tracciatura innovativo. Il nuovo sistema sarà, infatti, dotato di un codice identificativo univoco a barre bidimensionale (Datamatrix 2D) che sarà applicato su tutti i farmaci con obbligo di ricetta dispensati nella UE, e che consentirà la verifica di autenticità da parte del nuovo sistema. 

Aziende farmaceutiche, grossisti, farmacie e, in generale, tutti i dispensatori di medicinali attivi nello spazio economico europeo, hanno introdotto questo nuovo sistema, ad eccezione dell’Italia e della Grecia che, in quanto dotate di un sistema preesistente (il bollino autoadesivo), hanno una proroga fino al 2025.

Il Gruppo Menarini sta già intervenendo, cambiando e aggiornando le sue linee di produzione. 

Su ogni confezione dei farmaci, soggetta – come abbiamo detto – prima a prescrizione, sarà apposto un dispositivo anti-manomissione che sigilla l’imballaggio e il codice datamatrix.

Prima di lasciare lo stabilimento, ogni azienda produttrice dovrà inserire il datamatrix all’interno della banca dati dell’European Medicines Verification System, il sistema europeo di verifica dei medicinali. 

“Il mercato mondiale della contraffazione farmaceutica si stima ruoti attorno a 200 miliardi di euro: il 10% del totale globale del settore.”

Contraffazione Farmaci: il percorso virtuale del farmaco

Una volta inserito il datamatrix nella banca dati, tutti i soggetti coinvolti nella catena distributiva avranno la possibilità di tracciare lo spostamento delle confezioni.

Per ultimo il farmacista o la persona incaricata a distribuire il farmaco al paziente che, con l’aiuto di un software, verificherà che il datamatrix del farmaco corrisponda a quello inserito dall’azienda all’interno del sistema europeo di verifica dei medicinali. In caso positivo, il paziente potrà acquistare la confezione; nel caso in cui il codice non risulti presente all’interno del database del Sistema europeo di verifica dei medicinali, invece, verrà inviato in automatico un alert che attiverà una procedura di controllo sul prodotto. 

Contraffazione Farmaci: come cambierà il mercato dei farmaci

Per vedere da vicino come sta cambiando il sistema di distribuzione dei farmaci abbiamo intervistato due farmacisti: Susanne Mackeldey della City Pharmacy Berlin-Köpenick in Germania e Jaume Guillen Relat della Farmacia Jaume Guillen di Barcellona in Spagna.

Come sta cambiando il suo lavoro dall’entrata in vigore della legge sul nuovo sistema di contraffazione dell’Unione Europea?

Contraffazione Farmaci

foto farmacia Berlino

Susanne Mackeldey – Dal 9 febbraio è stato avviato a pieno ritmo questo nuovo sistema che esamina e controlla tutte le scatole che diamo ai nostri pazienti. Tutte le confezioni sono scansionate una a una, in primis quando arrivano nei nostri magazzini, una seconda volta quando raggiungono la farmacia e, infine, prima di consegnarle ai pazienti.

Jaume Guillen Relat – Nel nostro caso, visto che si tratta di una farmacia robotizzata, i farmaci vengono classificati automaticamente dal robot a seconda della loro scadenza. Il cambio più grande nel nostro lavoro arriva, sostanzialmente, al momento della dispensa, in quanto dobbiamo scansionare singolarmente ogni confezione, per accertarci che il codice datamatrix sia valido e che il farmaco non sia contraffatto.

Quali sono i pro e i contro di questo sistema?

Contraffazione Farmaci

Jaume Guillen Relat, farmacista a Barcellona

Susanne Mackeldey – Il sistema offre vantaggi da ogni punto di vista. Farmacisti e pazienti possono essere sicuri che i prodotti distribuiti non sono stati contraffatti e manipolati. Grazie a queste misure la sicurezza generale dei prodotti, che era già elevata, è stata migliorata ulteriormente. 

Jaume Guillen Relat – Sapere che nessun farmaco falso può entrare nel nostro canale ed avere l’assoluta certezza che tutto ciò che noi distribuiamo è originale è il punto di forza di questo sistema. Il contro è solo relativo alla tempistica, visto che ogni volta dobbiamo convalidare il farmaco prima della dispensa. Questo significa che, nel momento in cui lo scanner non funziona dobbiamo inserire a mano il codice nel sistema.

È importante, secondo lei, agire a livello comunitario per prevenire la contraffazione dei farmaci?

Susanne Mackeldey – Questa nuova regolamentazione è fondamentale in Europa. Il flusso di merci che attraversa i confini necessita di una cooperazione internazionale, ecco perché credo che sia necessario che i paesi dell’Unione Europea lavorino insieme per combattere questo fenomeno.

Jaume Guillen Relat – Tutto quello che contribuisce alla sicurezza e all’affidabilità del canale è, dal mio punto di vista, un’azione necessaria. La speranza è che questo sistema elimini del tutto la circolazione dei farmaci contraffatti. Crediamo che quando sarà operativo al 100% avremo una perfetta tracciabilità di tutti i farmaci che consegniamo ai pazienti. 

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Contraffazione Farmaci: Menarini in prima linea ultima modifica: 2019-09-04T10:00:10+01:00 da admin

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