13 Marzo 2019

SCREENING: la Prevenzione che aiuta

Screening

Un esame di screening è un’indagine diagnostica utilizzata per individuare una malattia in quei soggetti con un rischio che si reputa sufficientemente elevato; lo screening serve dunque a indirizzarli verso esami diagnostici specifici che in caso di positività permettono di adottare strategie terapeutiche precoci e preventive.

Il Ministero della Sanità risponde a tutti quesiti, come “Cosa sono, perché sono importanti e come funziona”.

SCREENING: Le domande più comuni

Ecco le risposte del Ministero della Salute ad alcune delle domande più frequenti in tema di screening.

Cos’è lo Screening

A differenza dei test medici eseguiti nella pratica diagnostico-clinica generale, le procedure dello screening prevedono che gli esami medici siano eseguiti a tappeto su tutta la popolazione in oggetto che, per definizione, non ha alcun sintomo, né segno clinico di malattia.

La malattia da individuare con lo screening deve essere curabile o, comunque, il suo decorso deve poter essere alterato grazie alla diagnosi precoce.

In Italia, secondo le indicazioni del Ministero della Salute, il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente accertamenti per la diagnosi precoce dei tumori del:

  • seno
  • collo (cervice) dell’utero
  • colon-retto

I programmi di screening per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto sono sempre più estesi sul territorio nazionale e la partecipazione della popolazione è sempre più elevata. Dal 2015 viene regolarmente invitata allo screening mammografico più dell’80% della popolazione italiana in età target, poco meno a quello cervicale e colorettale.

Quando va fatto lo screening?

È importante effettuare lo screening proprio quando non si hanno né segni né sintomi di tumore. Le cellule alterate, infatti, non danno sintomatologia, soprattutto nelle fasi iniziali, ma possono in alcuni anni crescere fino a trasformarsi in un tumore.

Lo screening fa una diagnosi precoce; infatti, quando i sintomi sono evidenti la malattia può essere ormai in una fase avanzata.

Se in attesa del successivo test di screening si verifica qualcosa di insolito non bisogna aspettare, ma è consigliabile parlarne con il proprio medico curante.

Occorre la richiesta del medico per fare lo screening?

Per effettuare lo screening non serve l’impegnativa del medico, perché non è necessario pagare il ticket. Basta portare la lettera d’invito oltre alla tessera sanitaria con banda magnetica e seguire le indicazioni contenute nella lettera, compresi gli accorgimenti da adottare prima di effettuare il test.

Esito screening: come avviene la comunicazione?

Se non risulta nulla di sospetto all’esame di screening, nel giro di poche settimane si riceve la comunicazione dell’esito attraverso una lettera a domicilio.

Qualora l’esito dell’esame sia dubbio o evidenzi alterazioni cellulari – non necessariamente di origine tumorale – si verrà contattati telefonicamente per concordare gli ulteriori accertamenti.

Se non ho ricevuto la lettera dall’ASL?

Se non hai ricevuto mai un invito dalla ASL o non hai aderito al programma, puoi telefonare alla tua ASL per chiedere un appuntamento o chiedere consigli al medico di famiglia.

Il medico svolge un ruolo fondamentale nei programmi di screening.

È possibile aderire ai programmi di screening se si è stranieri?

Il Servizio Sanitario Nazionale promuove e raccomanda a tutte le donne italiane e straniere gli accertamenti per la prevenzione e la diagnosi dei tumori femminili.

Per aderire ai programmi di screening basta essere in possesso della tessera sanitaria, richiesta alla ASL di competenza per il tuo luogo di residenza o di effettiva dimora.

Il programma di screening in Italia

Screening Tumore del Seno

Screening Tumore del Seno

I programmi di screening per la prevenzione del tumore al seno coinvolgono le donne di età compresa tra 50 e 69 anni.

La mammografia è l’esame radiologico del seno che permette di individuare il tumore in una fase molto precoce, in quanto consente di identificare noduli di piccole dimensioni (inferiori a 1 cm), non ancora percepibili al tatto. L’80-90% delle donne con un tumore di piccole dimensioni e senza linfonodi colpiti può guarire definitivamente.

La mammografia si esegue ogni 2 anni. Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), partecipare allo screening organizzato su invito attivo (mammografia biennale nelle donne di 50-69 anni) riduce del 35% la probabilità di morire per cancro della mammella.

Screening Tumore del Collo dell’Utero

Screening Tumore del Collo dell’Utero

I test di screening per i tumori del collo dell’utero (cervice uterina) servono sia a ridurre la mortalità per tumore sia a diminuire l’incidenza della neoplasia invasiva, grazie alla capacità di identificare sia le lesioni tumorali molto precoci che quelle pretumorali. Sono diretti a donne di età compresa tra 25 e 65 anni. I test usati sono:

  1. Il Pap-test è un esame semplice e non doloroso, che si esegue prelevando del materiale presente sul collo dell’utero, che analizzato in laboratorio. Con il Pap-test si possono evidenziare lesioni pre-tumorali e/o tumorali del collo dell’utero anche molto piccole, che possono essere presenti in assenza di sintomi. Di solito sono curabili con interventi ambulatoriali. Lo screening prevede l’effettuazione del test ogni 3 anni.

  2. Il Test HPV si effettua in maniera simile al Pap-test. Il materiale prelevato però non è letto al microscopio, come nel Pap-test, ma sottoposto a un esame di laboratorio per la ricerca del virus. Il test HPV si può fare come test di screening, al posto del Pap-test. In questo caso, se il test HPV è positivo il Pap-test diventa un esame di completamento che viene chiamato test di triage.

Screening Tumore del Colon-Retto

Screening Tumore del Colon-Retto

Per lo screening del tumore del colon-retto sono impiegati due tipi di test:

    • la ricerca del Sangue Occulto nelle Feci (SOF)
    • la Rettosigmoidoscopia

L’esecuzione periodica di questi esami può salvare molte vite. Il test di screening utilizzato  dalla quasi totalità dei programmi di screening è il test SOF, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni.

L’esame, estremamente semplice, consiste nella raccolta di un piccolo campione di feci e nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Le eventuali tracce di sangue sono infatti un indizio della presenza di lesioni che possono, in futuro, degenerare in forme tumorali maligne.

Una piccola parte dei programmi di screening attivi in Italia utilizza, al posto della ricerca del sangue occulto, la rettosigmoidoscopia, che consiste nella visualizzazione diretta, tramite una sottile sonda, dell’ultima parte dell’intestino, dove si sviluppa il 70% dei tumori.

Perché è importante fare lo screening?

Sempre più spesso oggi, il merito della scoperta precoce di alcuni tra i tumori più diffusi deve essere attribuito a programmi di screening appositamente studiati.

L’esame di screening non è obbligatorio, è però consigliabile farlo perché l’esperienza scientifica dice che è un esame molto efficace.

Leggi anche l’articolo Menarini dice “Stop alla violenza di genere

SCREENING: la Prevenzione che aiuta ultima modifica: 2019-03-13T11:01:46+01:00 da admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Letta la avvertenza di rischio e l'informativa acconsento al trattamento dei dati personali comuni e sensibili, per consentire la pubblicazione e gestione del mio post sul blog

al trattamento per pubblicare il commento all’articolo

(*) Consenso necessario: in mancanza non potremo dar seguito alla Sua richiesta.