22 Febbraio 2019

Menarini Pills of Art: Tintoretto e le due Marie

Menarini Pills of Art: Tintoretto

Istintivo, appassionato, ribelle. Menarini rende di nuovo omaggio all’artista dallo “sguardo di brace”, Tintoretto.

Dopo aver pubblicato nel 2013 il Volume d’arte Tintoretto, ad opera di Villa, siamo ritornati nelle famose sale della Scuola Grande di San Rocco per il nuovo e inedito video delle Menarini Pills of Art. Ad accompagnarci in questo viaggio ci sarà Maria Agnese Chiari, storica dell’arte.

Guarda il nostro video Menarini Pills of Art su Tintoretto!

Menarini Pills of Art: Tintoretto e la Scuola Grande di San Rocco

Fondata nel 1478, la Scuola di San Rocco già nel 1489 poteva vantare il titolo di “Grande”. Come altre scuole a Venezia, era una confraternita che offriva ai propri membri diversi servizi: da una “onorata sepoltura” all’assistenza in caso di malattia o alla dote alle figlie dei confratelli. Era in sostanza una società di mutuo soccorso, ma non solo questo. Era soprattutto un luogo di relazioni, o meglio, di rappresentanza delle corporazioni di mestiere, il cui prestigio – naturalmente – non poteva non dipendere dalla magnificenza dell’edificio e dalle decorazioni.

Proprio qui nel 1549, Tintoretto si vide assegnare la prima commissione, San Rocco risana gli appestati, ma malgrado la qualità assoluta dell’opera dovette aspettare fino al 1564 per riuscire ad ottenere un’altra commissione, ovvero quando fu indetto dai Consiglieri della Scuola un concorso per la decorazione della Sala dell’Albergo.

Oltre all’artista parteciparono Paolo Veronese, Andrea Schiavone, Giuseppe Salviati, Federico Zuccari; ma mentre gli altri artisti dopo tre settimane di lavorazione portarono solo una bozza, Tintoretto mostrò un’opera finita.

Vasari narra che mentre i colleghi coinvolti nel concorso erano intenti a eseguire studi preparatori, Tintoretto prese le misure esatte dell’opera, la dipinse e la collocò esattamente ove prestabilito: alle proteste dei confratelli, che avevano richiesto disegni e non un’opera finita, rispose che quello era il suo modo di disegnare.

Ma questa è solo una parte della storia di questo genio ribelle. L’11 marzo del 1565, con 85 voti a favore e 19 contrari, Tintoretto ottenne l’incarico.

Il ciclo della Scuola Grande di San Rocco

Quella di Tintoretto nella Scuola Grande di San Rocco è un’opera ciclopica, sovrumana, unica, giunta a noi perfettamente conservata.

Un’impresa che seguirà tre fasi: tra il 1564 e il 1566 Tintoretto esegue i quadri della Sala dell’Albergo; tra il 1576 e il 1581 i quadri della Sala Superiore, tra il 1583 e il 1587 quelli della Sala Inferiore.

Nell’ultima stagione creativa, Tintoretto si dedica all’esecuzione dei teleri delle pareti della Sala Terrena.

Menarini Pills of Art: Tintoretto e le due Marie

La figura, in entrambe le opere, è persa in un grande paesaggio, che sembra animarsi di vita fantastica in un’atmosfera pulviscolare incandescente.

Le “due Marie” di Tintoretto fanno parte del Ciclo di Maria. “La Vergine Maria in contemplazione” e “La Vergine Maria in lettura” furono eseguite tra il 1582 e il 1587.

In queste intense opera liriche, il luminismo atmosferico squarcia le tenebre nello stesso istante in cui il sacro di fa contemplazione, e il “colore si consuma in una tavolozza di toni bruciati e la forma si macera in visionari valori di superficie” (Valcanover).

L’arte del Tintoretto è considerata oggi come una tipica espressione del movimento della Controriforma, eppure in questo magnifico ciclo non possiamo non riconoscere il genio di un uomo ardente di devozione e profondamente legato alla “fede dei miracoli”.

Menarini Pills of Art: Tintoretto e le due Marie ultima modifica: 2019-02-22T15:18:58+02:00 da admin

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