21 settembre 2017

Fondazione Menarini e il Simposio Internazionale sull’Eterogeneità dei Tumori

menarini

Si sono ritrovati qui tutti i più grandi ricercatori della medicina personalizzata: al Simposio internazionaleLa Risoluzione dell’Eterogeneità dei Tumori. Delineare nuovi orizzonti nella medicina di precisione, tenuto nel mese di maggio a Washington, e organizzato dal Translational Molecular Pathology Department dell’Università del Texas e dal Dipartimento di Biologia dei Tumori dell’Università di Amburgo e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.

I principali argomenti discussi hanno riguardato la genomica, l’epigenomica, la genetica, la terapie genica e mirata, il genome editing ovvero le “modifiche del genoma”, la traduzione basilare e la ricerca clinica. Ma possiamo dire che il vero leitmotiv del Simposio è stato Oggi è possibile conoscere le caratteristiche molecolari di ogni tumore per poter individuare la terapia più efficace”.

Le nuove armi per scoprire le mutazioni dei tumori

Ogni tumore è composto da diverse popolazioni cellulari: riuscire a studiare le caratteristiche molecolari di ognuno di loro significa poter individuare nuovi biomarcatori e scegliere il farmaco a bersaglio molecolare più efficace.

Sappiamo bene che esistono diversi tipi di tumore: quelli da cui si guarisce più facilmente e altri che richiedono terapie più aggressive. Anche i tumori che chiamiamo con lo stesso nome sono in realtà un insieme di tumori diversi quando esaminati dal punto di vista molecolare, senza dimenticare che cambiano da persona a persona.

In altri termini esiste una grande eterogeneità tra i tumori. Il simposio di Washington è così diventato l’occasione per presentare le nuove strategie antitumorali e tecnologie mirate a identificare e trattare le possibili varianti tumorali.

«L’importanza di questo evento è stato quello di riunire esperti in discipline diverse ma complementari per discutere come combattere efficacemente il cancro con strumenti diagnostici sempre più precisi e rapidi e farmaci sempre più selettivi e mirati nel colpire l’eterogeneità dei tumori» spiega Aldo Scarpa, direttore del Centro di Ricerca applicata sul cancro ARC-Net della Università di Verona e della Unità di diagnostica Molecolare dei Tumori.

Dalla comprensione dell’eterogeneità tra i tumori alla terapie antitumorali e i biomarcatori

Le nuove tecnologie oggi permettono, attraverso un esame del sangue, di individuare le cellule tumorali circolanti (CTCs) che si staccano dal tumore primario e migrano per formare metastasi. Lo studio di queste cellule permette di determinare il profilo genetico del tumore, e in un futuro non lontano, permetterà di scegliere la terapia più adeguata per quel tumore specifico e di monitorare la progressione.

«L’eterogeneità del tumore è la maggiore sfida in cui siamo impegnati per dare più efficacia alla diagnosi e al trattamento del tumore con terapie più selettive, individualizzate per ogni paziente e per ogni stadio di malattia» spiega Wistuba, M.D., direttore del Translational Molecular Pathology Department all’Università del Texas.

Comprendere l’eterogeneità del tumore è quindi indispensabile per la scoperta di terapie antitumorali e biomarcatori. Le differenze genetiche tra le cellule tumorali possono inoltre spiegare perché alcune cellule rimangono presenti nel paziente dopo la conclusione del trattamento antitumorali e i nuovi strumenti possono contribuire in questo all’individuazione delle cellule tumorali circolanti (CTCs).

DEPArray e CellSearch due armi Menarini per il futuro

E a supporto dei ricercatori clinici sono oggi disponibili le due tecnologie del Gruppo Menarini: il DEPArray e il CellSearch.

CellSearch è il primo e unico test, validato clinicamente e approvato dalla U.S. Food and Drug Administration (Ente che regolamenta i medicinali negli USA), che a partire da un semplice prelievo di sangue è in grado di rilevare e contare le cellule tumorali circolanti in pazienti con cancro metastatico al seno, alla prostata e al colon-retto.

La seconda tecnologia di Menarini Silicon Biosystems, il sistema DEPArray, utilizzato a valle del sistema CellSearch, permette invece l’isolamento delle singole cellule tumorali circolanti e ne consente quindi la loro analisi molecolare con assoluta precisione.

Dalle informazioni genetiche ricavate da queste cellule sarà possibile nel futuro intraprendere una terapia ad hoc per ogni paziente, personalizzata e di precisione e seguire nel tempo l’evolversi della malattia e la sua risposta al trattamento.

Grazie al test, in un futuro molto prossimo, l’oncologo potrà valutare il rischio per ciascun paziente e anche la sua capacità di risposta alle terapie disponibili.

Leggi anche: CellSearch CTC e DEPArray due tecnologie alleate per la lotta ai tumori

 

Fondazione Menarini e il Simposio Internazionale sull’Eterogeneità dei Tumori ultima modifica: 2017-09-21T14:26:45+00:00 da admin

2 Commenti

  1. Avatar commentoFloriana Valcelli

    La ricerca sta facendo passi da gigante! Tutti noi malati di tumore fortemente tifiamo e, ovviamente, supportiamo la ricerca.
    Sono stata operata di un GIST allo stomaco, purtroppo non benigno, con mutazioni genetiche del CKit. Il GIST era di un very High grande ed ora sono in terapia con il GLivec, per cui benvenuti nuovi farmaci mirati. Ma specialmente grazie si ricercatori!! ciao

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *