23 Dicembre 2020

Coronavirus: l’impegno solidale di Menarini 

Proseguono le donazioni a sostegno dell’emergenza sanitaria

Da marzo 2020 le nostre vite sono cambiate. La pandemia mondiale causata dal Coronavirus ha condizionato il presente di ognuno, imponendo il cambiamento delle più comuni abitudini sociali.
Le mascherine, gli schermi dei telefoni e i computer hanno nascosto i nostri sorrisi.
Niente più baci e niente più abbracci che, da gesti di affetto, si sono trasformati in gravi minacce per la salute di chi ci è più caro.
La battaglia da combattere è ancora lunga, lo dimostra l’alto tributo che Covid-19 ci ha chiesto di pagare in termini di vite. Eppure in un contesto così drammatico, Menarini si è distinta per un approccio orientato alla persona, finalizzato a sostenere tanto i dipendenti quanto l’intera società, con particolare attenzione al personale sanitario che ha combattuto e combatte ancora oggi in prima linea.
Sono tante le iniziative di solidarietà che sono state realizzate su scala internazionale.
Nei Paesi in cui è presente, Menarini ha continuato a dare il suo contributo per la lotta alla COVID-19 con numerosi piani di donazioni.

In Italia: dalla donazione del nostro gel disinfettante alla biobarella

Nella fase più complicata della pandemia, dopo aver riconvertito parte del suo stabilimento di Firenze alla produzione di gel igienizzante da donare alla Protezione Civile Italiana, in poche settimane Menarini ha aumentato la produzione e sono state già donate 300 tonnellate.

Tra le numerosissime donazioni che Menarini ha poi realizzato in tutto il mondo, si contano più di 1 milione di mascherine tra chirurgiche ed FFP2, 13.500 tute, 330.000 guanti, 14.000 paia di occhiali, oltre ad un ecografo e ventilatori polmonari.

Per il trattamento di prurito, bruciore e rossore associati all’utilizzo prolungato di dispositivi di protezione individuale, Menarini Relife ha donato 10.500 confezioni di DermoRelizema con 150.000 tubetti di crema che aiuterà gli Operatori Sanitari a mantenere e/o ripristinare la fisiologica barriera cutanea.

“Crediamo molto nei gesti importanti – ha sottolineato Alberto Giovanni Aleotti, azionista e membro del Board Menarini – il che non significa soltanto fare una donazione e poi lavarsene le mani. Per noi è importante vedere, seguire e capire che si tratta realmente di qualcosa di utile per il nostro territorio.”
L’associazione di volontariato Humanitas di Firenze che si occupa di servizi di emergenza h24, ha ricevuto in dotazione dal Gruppo Menarini una barella per il trasporto dei pazienti in biocontenimento. Si tratta di un aiuto concreto per i sanitari impegnati ogni giorno nella lotta contro il Coronavirus. La biobarella, infatti, consente lo spostamento in ambulanza di un contagiato ad alto tasso infettivo. Come ha spiegato Maurizio Burgassi, Presidente di Humanitas: “quello della biobarella è un ambiente particolarmente garantito, perché attraverso un meccanismo di filtraggio dell’aria si impedisce al virus di uscire fuori dal bio contenimento. Questa peculiarità assicura la salvaguardia dei soggetti esterni alla barella che così non vengono contaminati.” 

Menarini Spagna: aiuti concreti dal Banco Alimentare ai progetti di ricerca

Il principio attraverso cui si è mosso il meccanismo delle donazioni ha toccato anche altri paesi in cui l’azienda è attiva sul territorio. 

In Spagna, il Gruppo Menarini, nel suo quarto anno di collaborazione col Banco Alimentare di Barcellona, ha battuto il record di raccolta di prodotti alimentari per famiglie bisognose superando le tre tonnellate complessive di cibo:1.500 sono stati donati dal Gruppo Menarini, a cui si aggiungono i 1.736 kg dei lavoratori e dalle lavoratrici dell’azienda per un totale di 3.236 kg di alimenti offerti. Un’azione benefica oltremodo necessaria per rispondere ai bisogni di più di 160.000 persone che hanno richiesto aiuti alimentari a Barcellona, il 40% in più, secondo i dati del Banco Alimentare, rispetto a prima che fosse dichiarata l’emergenza sanitaria. Ignacio Gonzalès, il direttore generale di Menarini Spagna, ha dichiarato “siamo molto orgogliosi di collaborare, quest’anno più che mai, con la Fondazione del Banco Alimentare affinché, con tutti i mezzi possibili, le famiglie con meno risorse possano accedere a un’alimentazione adeguata e sana in questi tempi difficili”.

Le iniziative in Spagna non finiscono qui: Menarini Diagnostics ha donato 17.000 test sierologici rapidi (Pick Test) al Ministero della Sanità per poter dare un aiuto concreto negli ospedali e “contribuire a migliorare lo screening nella popolazione”, come ha affermato Joaquim Carreras, direttore generale di Menarini Diagnostics.

Sul fronte della ricerca relativa al SARS-CoV-2 e alla Covid-19 Menarini ha donato complessivamente  140.000 € all’Instituto de Salud Carlos III e all’iniziativa #YoMeCorono

In questo periodo di emergenza, anche un singolo aiuto può fare la differenza: così è stato per l’informatore scientifico di Menarini Spagna, Ángel Luis Delgado Simó che, con l’aiuto dei suoi due figli e la collaborazione dell’ Asociación de Visitadores Médicos de Valladolid (ASVIME), ha costruito visiere protettive per il personale medico-sanitario, distribuite poi il 1200 ospedali durante la prima ondata di Coronavirus. 

In Europa e nel mondo

In Germania la divisione Berlin – Chemie ha deciso di supportare le istituzioni scolastiche nella ripresa del calendario didattico. Alla scuola Otfried Preußler di Großbeeren nel Brandeburgo e al Liceo Hannah Arendt di Berlino-Rudow sono stati forniti 240 litri di disinfettante con relativi erogatori e 700 maschere protettive. La donazione ha lo scopo di aiutare il personale nell’attuazione delle misure di sicurezza e delle norme igieniche che determinano la vita scolastica quotidiana. Berlin-Chemie Menarini era già intervenuta nella fase più delicata della pandemia, donando gel disinfettante alle strutture mediche impegnate contro il virus.

Non solo in Germania, Berlin-Chemie ha fornito il proprio aiuto anche agli operatori sanitari della Repubblica Ceca, che, durante la prima ondata, hanno dovuto affrontare una grave carenza di dispositivi sanitari e soprattutto di mascherine. Nel tempo libero, gli informatori scientifici di Berlin- Chemie, insieme a quelli locali, hanno cucito divertenti protezioni donate poi a cliniche, ambulatori e ospedali. 

La filiale ceca ha dato anche un “energico” contributo al personale sanitario grazie alla donazione di 17.500 confezioni di Sustenium Bioritmo, per permettergli di recuperare forza a fronte di giornate di lavoro molto stancanti.
Anche Menarini Irlanda ha voluto coccolare chi lavora negli ospedali donando una serie di sedute da relax per rendere le pause tra un turno e l’altro più confortevoli, mentre Berlin – Chemie Menarini Finlandia ha inviato periodicamente i video con le Pills of Art al personale medico-sanitario, nella speranza di regalare qualche momento di distrazione e pace. 

In Asia, la filiale in Indonesia ha dato un contributo economico per supportare le strutture sanitarie locali. In Thailandia e in Malesia, le filiali Menarini hanno donato alla popolazione più di 10.000 mascherine.

Nelle Filippine la filiale ha distribuito gratuitamente 160.000 mascherine, 4.000 visiere, 2450 tute, 5.000 copriscarpe, 300.000 guanti e 13.000 paia di occhiali. In Corea del Sud e Uzbekistan, invece, i dipendenti hanno organizzato spontaneamente una raccolta fondi per dare supporto al paese in questo momento di particolare difficoltà.

L’impegno globale dell’azienda é riassunto nell’attività della Fondazione Internazionale Menarini, che continua la sua missione di divulgazione scientifica mettendo a disposizione, a medici e operatori della salute la Coronavirus Library, una biblioteca virtuale su COVID-19, con testi selezionati dal Premio Nobel, Louis Ignarro. Una iniziativa che sottolinea ancora una volta il ruolo centrale della Fondazione nel promuovere la cultura della prevenzione e l’educazione scientifica su Covid-19 in Italia e nel mondo.

 

Coronavirus: l’impegno solidale di Menarini  ultima modifica: 2020-12-23T14:02:09+01:00 da Giordano Dolfi

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