13 maggio 2016

Menarini e Telefono Azzurro: uniti per un futuro migliore

Guarda il nostro video! Per visualizzarlo ti basta cliccare al centro della finestra (qui sotto) sul pulsante play o in basso a sinistra.

I bambini sono il nostro futuro, il nostro compito è quello di proteggerli. Da questa riflessione nasce la collaborazione tra Menarini e il Telefono Azzurro. Per aiutare le tante piccole vittime di abuso, spesso senza voce, il nostro Gruppo ha deciso di avviare un progetto, unico al mondo, per la creazione di una rete antiabuso di 15mila pediatri e medici di base “sentinella”. In collaborazione con il Telefono Azzurro, la Società Italiana di Pediatria (SIP), la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani (AOPI), l’obiettivo è quello di sensibilizzare e di formare i pediatri italiani a riconoscere e intercettare i segnali di eventuali abusi sui bambini, a partire da quelli inespressi di disagio e sofferenza, fino alla tutela e promozione del suo benessere. “Come Menarini ci siamo chiesti – continuano il presidente Lucia Aleotti e il vicepresidente Alberto Giovanni Aleotticosa possiamo fare per dare una mano a costruire una maggiore consapevolezza di questa emergenza sociale? E la risposta è stata che possiamo lanciare e sostenere un progetto educazionale rivolto ai pediatri italiani”.

I numeri dei minorenni che dal 2003 al 2013 si sono rivolti alle Helplines per aver ricevuto abusi o violenze pesano quasi come macigni. Non è necessario essere genitori per restare attoniti davanti della ricerca di Telefono Azzurro e Doxa Kids. Sempre più spesso dietro a silenzi e fragilità dei più piccoli si nascondono nel 32% maltrattamenti fisici, nel 19% abusi sessuali e nell’11% violenza psicologica, con il moltiplicarsi di casi di cyberbullismo e pedo-pornografia. Molti sono i casi dei ragazzi che si rifugiano dietro a uno schermo di un pc sperando di trovare conforto e comprensione ma rischiano di essere circuiti e nei peggiori dei casi si trasformano in vittime di un pericoloso gioco al gatto e al topo.

Menarini: Una rete antiabuso di 15mila pediatri e medici sentinella

Il nostro compito, come adulti, come genitori è quello di proteggerli. Grazie a un grosso investimento, Gruppo Menarini ha deciso di costituire la prima rete al mondo anti-abuso, attraverso la creazione di tantissimi medici sentinella. Il progetto, infatti, prevede la formazione, su tutto il territorio, di 15mila pediatri e medici di base che, in collaborazione con il Telefono Azzurro, saranno allenati a riconoscere i segnali di difficoltà inespressi dell’infanzia, diventando così “sentinelle del disagio dei minori”. Inoltre, i tredici ospedali pediatrici più importanti del paese, saranno coinvolti come punti di riferimento dei medici e come centri dove poter affrontare l’emergenza e la fase di recupero successiva all’intervento per proteggere i bambini dalle violenze. Come indicato dal Presidente e Vicepresidente del Gruppo, Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti: “Menarini è molto orgogliosa di essere la prima azienda farmaceutica a sostenere un progetto unico nel suo genere, che rappresenta un esempio per tutti gli altri paesi e punto di partenza di un programma internazionale promosso dall’International Center for Missing and Exploited Children (ICMEC), che porterà l’Italia al centro di una grande rete di interesse nella lotta contro l’abuso sui minori”.

Perché oltre a essere un’azienda, persone che ogni giorno con passione lavorano per un obiettivo importante come quello di garantire la salute di tutti, siamo genitori. E con questo spirito, il nostro desiderio è quello di cambiare la storia di questi bambini.

Guarda il nostro video!

Leggi anche: Lucia Aleotti e Menarini porta il progetto “Medici Sentinella” a Tirana

Menarini e Telefono Azzurro: uniti per un futuro migliore ultima modifica: 2016-05-13T18:50:10+00:00 da admin

1 Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Letta la avvertenza di rischio e l'informativa acconsento al trattamento dei dati personali comuni e sensibili, per consentire la pubblicazione e gestione del mio post sul blog

al trattamento per pubblicare il commento all’articolo

(*) Consenso necessario: in mancanza non potremo dar seguito alla Sua richiesta.